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Il vulnus alla democrazia di Monti (non il primo nè l'ultimo)

9 Aprile 2012 alle 14:00

In Medio Oriente il presidente Monti, secondo solo al presidentissimo, si è permesso di comunicare quale sarebbe la posizione dell'Italia sulla soluzione di quel conflitto quasi secolare. Prescindo dall'ovvia considerazione che dell'opinione dell'Italia non freghi niente a nessuno. Ma c'è un ma. Come si permette un presidente del consiglio "tecnico", come viene definito uno che non ha mai avuto investitura popolare, chiamato (poveri noi) per risolvere da par suo (questa è ironia) i problemi del paese, come si permette dicevo un tizio come lui ad esprimere la posizione dell'Italia senza aver consultato le forze politiche che lo votano? Quella, senza una discussione, senza un dibattito, senza un voto, è al massimo la posizione di due sole persone, fino a prova contraria. Sarebbero tre se includessi in quel numero anche il ministro degli esteri ma, veramente, costui è troppo poca cosa, come i fatti tuttora in corso ci hanno portato a constatare. A me non pare una cosa di poco conto. Anzi la considero di una gravità assoluta. Non l'unica, purtroppo.

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