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L'eufemismo del Direttore: "Qualche pregiudizio sulle indagini".

4 Aprile 2012 alle 13:40

Con le elezioni in vista si potrebbe andare anche oltre il pregiudizio. Ma il dato più significativo è l'ennesima dimostrazione del tentacolare, omologante potere corruttivo del sistema politico italiano. Quando tocchi Roma, e fai politica nazionale, ti ritrovi avvinghiato in un mondo che ti snatura, che altera le impostazioni native, che stravolge la vita del partito stesso indirizzandola verso un distacco dalla base militante spostandola sui giochi interni e di palazzo. La Lega nacque al grido di "Roma ladrona", è arrivata al potere centrale sulla scia di quell'enunciato. Ora Roma si vendica. Qui non è in gioco solo la responsabilità personale di Belsito, ma il fatto, doloroso per il popolo di Pontida, che nell'ambito del suo gruppo dirigente si sia potuta accettare l'idea di uniformarsi all'andazzo. Per le sue origini, per come ha amministrato Comuni, Province e Regioni, questa caduta nella trappola del sistema, conferma la verità del proverbio:"Chi va con lo zoppo impara a zoppicare". Il Maroni che chiede pulizia, ha imparato a zoppicare. E, zoppicando, cerca di rifarsi di una verginità perduta. E Bossi? Tempus fugit.

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