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Quante storie!

3 Aprile 2012 alle 16:40

L'articolo 18 non c'entra, il sindacato non c'entra, il padrone le prova tutte per dare stipendi da fame. Quante scemenze, io ho vissuto l'era pre-sindacale selvaggia e le cose allora non erano così, il lavoro cresceva, l'occupazione cresceva, i meritevoli prendevano incentivi e nessuno li licenziava, il sindacato svolgeva la sua funzione naturale senza eccedere. Poi è arrivato il '68 (e a qualcuno dà fastidio che venga ricordato) ed è iniziata la china, il sindacato ha preso il sopravvento e ha acquisito connotati ideologici marcatamente comunisti imponendo il contratto collettivo e sopratutto rendendo i lavoratori nemici dei datori di lavoro. Il lavoro si è sganciato dalla realtà delle cose e si è agganciato al Diritto per Legge e alla finanza virtuale mondiale, che moltiplicava i soldi sul ...nulla. Era l'epoca dell'Ulivo mondiale, della entusiastica visione della globalizzazione e dei mercati planetari. Il lavoro creato dalle energie e dalla lungimiranza di grandi personaggi (a tutt'oggi è l'unico lavoro creato) venne demandato a banche, controllato da parlamenti, sindacati e stregoni finanziari. Il singolo outsider geniale che investiva i suoi capitali venne rimosso e messo fuori da inchieste, diffamazioni e incarcerazioni. I vari PM di mani pulite ne hanno suicidati un bel pò. Oggi raccogliamo quello che si è seminato. Amen

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