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Berlusconiano tendenza Bush

30 Marzo 2012 alle 09:00

Al direttore - Non esiste la possibilità di considerare il direttore un trasformista, mentre è semplice dimostrare il contrario. Il governo Monti prova con piglio decisionista e senza farsi intimidire da quella retorica qualunquista armata di giustizialismo militante a portare avanti alcune riforme strutturali di stampo liberale, per quanto sia possibile proporre il liberalismo in una nazione sostanzialmente socialista come l’Italia. Per questo tutti i "nemici " di sempre che aspettavano Piazzale Loreto per Silvio sono, al di là delle dichiarazioni formali, incazzati neri verso il governo che sfida le resistenze ideologiche della Cgil del Pd del momdo antagonista(come sulla Tav). Al netto della sospensione della democrazia, della nostalgia per un governo che era stata eletto ed è saltato per atteggiamenti buffoneschi di alcuni capi di stato straniero, chiunque abbia auspicato un’Italia un po’ piu liberale non puo non provare un briciolo di comprensione per il lavoro del governo. per questo bisogna rifarsi alle parole della Rice segretario di stato dell'Amministrazione Bush “E’ la missione che determina la coalizione”.

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