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Il nemico è l'Europa

29 Marzo 2012 alle 19:07

Ci aspettano venti (se non più) anni di stagnazione, con annessa disoccupazione e sofferenza sociale. Tant'è! Hanno deciso: distruggere la piccola e media impresa, strappare la ricchezza residua privata degli italiani, diffondere solo grandi imprese multinazionali dove non solo il lavoratore ma anche il cliente sarà suddito, lasciare mano libera alla concorrenza orientale per ripagarsi il diritto alla delocalizzazione (infausta) dei soliti ricchi paperoni. Le tasse schiacceranno il Pil sempre in fase piatta, determinando un rapporto col deficit sempre negativo e che quindi proibirà -ovvio- ogni anelito alla crescita. Questa è la linea dell'europa (minuscolo, mica è uno stato!) per noi. E minacciano che senza l'euro sarebbe la catastrofe: tutti sanno che se l'uscita fosse stata precoce i danni sarebbero stati già assorbiti. Andare a votare ? E perchè?

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