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Chi non è pronto?

29 Marzo 2012 alle 20:20

Nella sua rigorosa saggezza, il nostro Preside certo non pretenderà che gli italiani, gente capace di ragionare e discutere da liberi cittadini, possano essere “pronti” a ogni sua misura rieducativa. Sarebbero però prontissimi a entusiasmarsi per la riforma ovvero rieducazione dello stato dissipatore: il varo operativo della mitica “spending review”, che diminuisca la spesa corrente parassitaria o improduttiva, poniamo, per cinque anni e di un importo annuo pari a una riduzione di un punto di pressione fiscale. Il prof. Monti riduca così via via le gabelle come meglio crede, dirette o indirette: gli italiani saranno tutti con lui (parassiti pubblici a parte); e se con più soldi in tasca potranno tornare a sviluppare la loro libera iniziativa senza controlli di polizia fiscale oltre il limite della persecuzione, vedrà che ripresa economica. Dal suo totale silenzio in merito dobbiamo arguire che a questa madre di tutte le riforme, senza la quale tutte le altre sono pannicelli caldi, è lui che non è pronto?

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