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Il pistolero stanco. Ne ha ben donde

28 Marzo 2012 alle 15:40

Il tentativo di consegnare ai cittadini la scelta senza equivoci di chi volessero al Governo sembrerebbe fallito. Andiamo al sodo, senza girarci intorno con capziosi distinguo. Il sistema elettorale maggioritario che instaura un bipolarismo di fatto, consentendo agli elettori di scegliere tra A e B è incompatibile con l’impostazione raffinatamente parlamentare della nostra Costituzione. Alla resa dei conti non c’è Costituzione materiale che tenga, prevarrà sempre il contenuto formale. Il Governo Monti è l’ultima ed evidente prova di questo fatto. Tutto nell’ambito di una assoluta legalità e nel rispetto pieno del dettato costituzionale. Senza ironia: si votano i partiti, individualmente, ciascuno prenderà il suo e poi in Parlamento si formerà il Governo, è la formula voluta dai Padri Costituenti. Per cui o si agisce sulle fondamenta o l’edificio sarà sempre sbilenco. Anzi, se non si vogliono o non si possono cambiare le fondamenta, quasi meglio una chiarezza di fondo sulle regole da osservare. Tanto più che un clima politico peggiore di quello degli ultimi vent’anni è difficile da immaginare. Non per confortare il pistolero stanco, ma potrebbe, forse, anche, succedere che con opportuno e prudente incedere, i luoghi comuni e gli stereotipi abituali nati nel 1948, si ritirino sullo sfondo fino a scomparire in una nuvola di profumo.

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