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Il pistolero stanco

28 Marzo 2012 alle 15:00

Egregio Direttore, non so perchè, ma anch'io oggi, come Lei, mi sento veramente un pistolero stanco, un cittadino avvilito, tradito, che ha perso ogni volontà di combattere questo potere che viene dall'alto e che non rispecchia e non rispetta l'opinione del cittadino. Politici arroganti, politici zerbini, politici egoisti, preoccupati sempre e solo della loro sopravvivenza, hanno spento sogni ed entusiasmi. Fanno e disfano a loro piacimento senza mai consultare coloro i quali danno loro da mangiare (abbondantemente), il tutto senza il benché minimo rimorso, forse perchè professionalmente allenati a coprire la propria coscienza con enormi sacchi di sabbia. Mi chiedo: per chi hanno speso il proprio sangue, coloro i quali in Italia e nel mondo hanno combattuto per costruire la democrazia? Servi ed ancora servi, non più della gleba ma della Repubblica! Con profondo dolore nel cuore.

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