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La paura del contagio

24 Marzo 2012 alle 12:30

L’art. 18 è il simbolo, l’icona di un passaggio epocale e la sua modifica rappresenta per molti italiani la fine di un modello sociale rassicurante, nato negli anni 60-70 e degenerato poi fino all’insostenibilità degli anni 80-90. La sua modifica pertanto suona più come il de profundis del welfare e delle certezze, che come strumento per rilanciare l’economia del Paese. Dove sono infatti le aziende, soprattutto al Sud, pronte ad occupare nuova forza lavoro? Quali e quanti brevetti diventeranno, nel breve periodo, prodotti industriali? Non trovando risposte convincenti, la paura legittima degli italiani è quella di restare, poco alla volta, tutti senza lavoro. E' la paura del contagio così ben descritta da Alberto Moravia: la disoccupazione “per il disoccupato è come una malattia da cui deve guarire al più presto, se no muore; per l’occupato è una malattia che gira e lui deve stare attento a non prenderla se non vuole ammalarsi anche lui”.

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