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Crisi: ma tanta carne al fuoco

24 Marzo 2012 alle 11:30

Crescita...ma quale crescita, con Istituzioni pachidermiche che ne appesantiscono il debito? Sentire l'imprenditore Piscicelli (sì, quello della telefonata notturna sul terremoto de L'Aquila) "aprirsi" amaramente sulla fame dei politici… come si fa ad essere indifferenti a tanta testimonianza e correlata arroganza (e pensare che presto la gente dovrà pure recarsi alle urne). Il Prof, liberatosi dai lacciuoli parlamentari, dovrà alternare lo stacco dei petali della sua margherita, come pure, ad un certo punto decidersi a dare un colpo al cerchio a l'altro alla botte. Finora se l'è presa soltanto con i male-stanti (pensioni, benzina, art. 18,ecc). Sull'abbinata Governo - Parlamento, si cominciano ad avvertire scricchiolii e malumori anche comprensibili di chi si ritrova costretto ad un allineamento un po’ forzoso... e si rischia sempre il cerino in mano...riforma elettorale,costi della politica (la cui trattazione va a nascondersi sempre più e nessuno inizia neppure ad illuminare la scena con serietà)? Per affrontare problemi che tutti aspettano (in agenda), con giusto spirito, perchè il bubbone dovrà essere asportato.L'ex giudice Colombo: "La corruzione è problema culturale, non penale", già, ma questi profittatori, forse entrati in politica con mire precise, vanno affrontati a "muso duro"... non con "rito abbreviato"!

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