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La riforma del lavoro

22 Marzo 2012 alle 15:00

Le ultime notizie ci annunciano che la riforma del lavoro è oramai definita, anche se la Cgil si dichiara non d'accordo sul "famigerato" art.18. Adesso bisognerà attendere le decisioni dei tecnici che ci governano per farlo diventare operativo con il decreto-legge o il disegno di legge. Fatto è che dalle prime letture non mi pare proprio che il provvedimento porterà a soluzione la questione della disoccupazione in Italia. Basti pensare all'apprendistato, prima enfatizzato con la cosiddetta legge Biagi, poi demandato all'accordo delle parti(una presa in giro) e da oltre cinque anni non ha mai avuto attuazione. Visto che tutti si affannano a richiamarsi al modello tedesco, perchè questo modello non viene applicato in toto? Mi riferisco anche all'utilizzo del part time: in Italia una chimera o quasi, ma queste cose è quasi proibito scriverle o pensarle, stando ai dibattiti che si leggono sui giornali. Tutti dimenticano poi che addirittura le donne vengono discriminate per le eventuali maternità e poi ci riempiamo la bocca di vedute mirabolanti sul futuro del mondo.

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