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Il Padreterno non è un "tecnico"

22 Marzo 2012 alle 14:00

Sul Corriere è riportata la posizione di Pontifex (blog di apologetica cattolica) che “leggerebbe” nell'incidente sul lavoro di cui è rimasto vittima l'operaio che montava il palco di Jovanotti un segno con il quale il Padreterno ha voluto punire i peccati del cantante; per non essere da meno, qualche tempo prima anche padre Fanzaga (Radio Maria) “avrebbe interpretato” il sisma in Abruzzo come una saetta punitiva piovuta dal Cielo. Queste “ipotetiche letture” sono interessanti ed espressione di una prima visione antico-testamentaria, spesso preconciliare, della fede cristiana dove il Dio punitivo è più vicino “all'occhio per occhio, dente per dente”, in contrapposizione alla seconda visione evangelica -più postconciliare- del Dio che invita a “porgere l'altra guancia” e per la quale coerentemente mette a disposizione l’unico figlio sulla croce del Golgota... E’ quindi facile pensare che il messaggio "forte" rappresentato dalla morte e resurrezione invalidi o per lo meno metta fortemente in discussione l'ipotesi di un "Dio Tecnico" che impone riforme vessatorie/punitive a seconda dello "spread spirituale" della sua libera creatura… della quale, è bene ricordarlo, rimane perdutamente innamorato. Nonostante tutto.

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