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Fiom e Cgil, cattivi maestri della politica

22 Marzo 2012 alle 12:35

L'opinione pubblica italiana ormai non capisce più e non tollera l'ostinata opposizione del maggior sindacato nazionale. Nella attuale situazione di stallo economico del Paese e di profonda crisi della Politica non ha senso tenere così tirato il filo della logica democratica, rischiando di farlo spezzare in maniera irreversibile, a danno degli stessi lavoratori. L'Italia ormai dovrebbe fare quelle scelte fondamentali che le potrebbero aprire la strada della ripresa e del benessere generale. Cerchiamo, dopo i primi 150 anni di unità, di non fare gli stessi errori dei Savoia che preferirono i loro interessi piemontesi agli ideali e ai vantaggi del Federalismo Mazziniano.

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