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Mercato del lavoro

21 Marzo 2012 alle 08:30

Nella volontà quasi ossessiva di intervenire, in meglio, nel mercato del lavoro, è singolare che si voglia iniziare modificando l'art. 18 ovverosia la normativa sui licenziamenti. Occorre allora, in parallelo, introdurre facilitazioni e sistemi che producano ed incentivino la creazione di nuovi posti di lavoro. Un'occasione formidabile deriva dalla liberalizzazione di attività e servizi e non solo taxi e farmacie. Occorre intervenire sulla flessibilità e sugli orari di lavoro ad esempio consentendo il lavoro domenicale, festivo, prefestivo e notturno, viste le nuove possibilità di apertura di negozi e tenuto conto di attività con picchi altalenanti, con l'utilizzo di personale avventizio e con specifici contratti a termine ed a chiamata. Come già succede da altre parti del mondo in caso di necessità si può utilizzare personale part time per lavoro prefestivo e festivo, oppure notturno o seminotturno. Quindi le nuove assunzioni devono tenere conto di queste possibilità e disponibilità. Altre occasioni possono nascere dall'inserimento nelle aziende di personale in formazione in modo che nei curricula si possa inserire l'esperienza formativa raggiunta nell'azienda in cui sono stati inseriti ed affiancati a personale esperto ed in campo, in Italia ed anche all'estero Insomma il mercato del lavoro deve essere globale e consentire a tutti indipendentemente dall'età e dall'esperienza, un qualunque nuovo inserimento nel mondo del lavoro.

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