cerca

Lacrime di coccodrillo

20 Marzo 2012 alle 18:45

Povero prof. Biagi. Sarà commosso da lassù dove lo hanno spedito i valorosi ed eroici combattenti della nostra repubblica fondata sul lavoro (degli altri). Soprattutto per l’inarrestabile moto di commozione che sembra attraversare tutte le prefiche istituzionali e dintorni che in queste ore stanno pubblicamente celebrando il decennale del suo vile assassinio, lodandone l’impegno e soprattutto la lucida visione di una riforma del mercato del lavoro razionale e di buon senso. Purtroppo in tutti questi lunghi anni nessuno degli insigni ipocriti ha nemmeno tentato di avviarne la realizzazione pur avendone avuto l’occasione ed il potere! Ancora addio caro professore e grazie per averci provato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi