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Monti sulla Panda

19 Marzo 2012 alle 15:23

Certo, diranno certamente che quella di Monti è strategia comunicativa per rilanciare la domanda...e l'occupazione. E lo sarebbe, se fossimo negli anni 90, all'epoca delle rottamazioni. Occasione sprecata: una abile mossa comunicativa era - tanto per dire - unire l'incontro con Marchionne ed Elkann all'annuncio del taglio delle tasse sulla benzina di quei miliardi che Giarda ha definito sprechi recuperabili di spesa pubblica...e magari - sempre per dire - offrire anche una soluzione all'affaire "rigassificatore di Brindisi" e dei 250 milioni di investimenti BP andati in fumo. Fatto sta che il premier tecnico piu' serioso della storia che insieme ai vertici Fiat va in pasto ai fotografi sullo sportello della Panda è stata - quantomeno - una gaffe: ma farlo mentre la benzina arriva a 2 Euro grazie alle tasse assume un che di stonato, di stridente: una vera cacofonia "tecnica". Perchè? L'acquisto di auto - specie a carburanti fossili - non porta alcuno sviluppo: per una famiglia è un cappio intorno al collo. I consumi - tutti - vanno a picco a causa della benzina e il prezzo del carburante diventa l'allegoria di una crisi diventata ancor piu' drammatica per tanta inazione su sviluppo e crescita...Tanto per ragionarci su, oggi Donato, il benzinaio della Tamoil, ha pagato 16.000 - o mi ha detto 13.000? - EURO di rifornimento di cui "solo" 9.000 sono Accise e Iva.

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