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Quando ci si sente vacillare

16 Marzo 2012 alle 13:00

Prendiamo un magistrato forte. Ecco, Ingroia. Difensore della costituzione, ha processato Dell’Utri, ha nobilitato un tal Ciancimino. Ha partecipato a convegni, comizi, trasmissioni televisive. Aveva l’appoggio di tanta gente. Che la pensava come lui. Poi, improvvisamente, tutto il suo lungo e faticoso lavoro di grande magistrato viene messo in discussione. Anzi azzerato. Se tu vai avanti per teoremi e non per prove processuali capita. Ed è capitato anche ad Ingroia. Ha sentito vacillare il suo potere. Grande ma forse molto mitizzato. Da qui la querela a Giuliano Ferrara. Che lo critica da così tanti anni da averne perso il conto. Ingroia cerca la solidarietà dei suoi compagni di lavoro. Ma Ferrara vincerà la querela perché ha dalla sua giustizia, onore e tanto coraggio. Oltre alla verità.

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