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Il cursus honoris del Direttore s'arricchisce

16 Marzo 2012 alle 19:00

Esser querelati da Antonino Ingroia è una medaglia al valore. Al valore della netta contrapposizione al giustizialismo come metodo di lotta politica, al valore della dissociazione dall’area dei mozzorecchi moralisti, al valore di esprimere un pensiero libero, non prono alla sequela dei beoti stereotipi di chi pretende di riscrivere la natura dell’uomo e al valore del servizio alla verità. Troppo enfatico? Potrebbe darsi, ma quando si a che fare coi tromboni e con gli pseudo intellettuali di quel mondo malato dell’adorazione di se stesso, la veemenza è fisiologica, spontanea.

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