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Lavaggio del cervello

14 Marzo 2012 alle 14:15

Una notizia passata completamente sotto silenzio è il clamoroso sondaggio pubblicato il 12 febbraio dal quotidiano “la Repubblica” sulla presenza o meno dei volontari pro-vita nei consultori pubblici. Ebbene il 58 per cento degli italiani è favorevole a far entrare nei consultori i volontari del Movimento per la vita, solo il 22 per cento è contrario e il 20 per cento non si esprime. Non sono mancate nervose prese di posizione contrarie, ed altre certamente saranno sbandierate. Subito si è fatto sentire il Radicale Silvio Viale, responsabile del percorso “interruzioni volontarie di gravidanza” dell’Ospedale S. Anna di Torino. Viale ricorda che tocca ora “agli operatori tutelare le donne e fare in modo che il colloquio ci sia solo se espressamente richiesto dalla donna e non come procedura di routine”. La preoccupazione dei Radicali e degli abortisti è quella che la donna “non cambi idea” una volta che abbia pensato di abortire. Questa sarebbe per loro la vera autodeterminazione e libera scelta. Come se cambiare idea dopo un colloquio e accettare di far nascere il figlio fosse una sconfitta della laicità e una specie di “lavaggio” del cervello! Un figlio è un figlio.

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