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Il ruggito del garante

14 Marzo 2012 alle 19:00

Sentito Francesco Pizzetti, che alta e vibrata protesta è stato capace di elevare? Preoccupa il rischio denunciato che per qualche buco del sistemone informatico statale i nostri dati possano essere accessibili e resi pubblici, un reato che non sarà certo impossibile; ma ben peggiore e inaccettabile, come lesione costituzionale di una democrazia ormai non più liberale e garantista, è la dilagante intrusione perpetrata dallo stato nella vita e nelle tasche dei cittadini, così ridotti a sudditi da sorvegliare. Well roared, lion! Peccato che l’intrepido garante della privacy abbia aspettato la sua scadenza per salire sul pulpito: l’effetto dell’invettiva scade a quello del famigerato “ruggito del topo”. Vale la pena di dargli un successore, e di mantenere una struttura che ormai servirà al più a tutelare i vip dai paparazzi?

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