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Elogio della pazzia

14 Marzo 2012 alle 13:00

Questi tempi non finiscono di stupire. Un soldato americano di stanza in Afghanistan, pare impazzito (non possiamo pensare cose diverse, ovviamenente!) ha portato a termine una strage di innocenti. Fin qui, nulla di nuovo nella storia delle guerre post anni ‘50. La cosa che mi ha lasciato basito è stata la raezione dei talebani (Kharzai è solo un cinico profittatore che andrebbe lasciato subito al suo destino): i soldati americani (tutti!) sono pazzi, fuori di mente! Ci pensate? I talebani, esempio luminoso di ”normalità”, definiscono pazzi i soldati americani/occidentali! Gente che ha ammazzato più donne e bambini afghani di russi e americani messi insieme, ammazzati in nome di Allah e del suicidio sacrificale. Gente che ritiene normale suicidarsi facendosi esplodere in mezzo a un mercato si permette di definire pazzi i soldati occidentali! Il vero problema è che noi siamo veramente pazzi, perchè continuiamo a credere (?) che popoli, che non capiamo e non ci capiscono, vogliano il nostro aiuto per risolvere i loro problemi. Forse se ciascuno cominciasse a farsi i “fatti propri”, politicamente parlando, e a reagire in modo adeguato quando ti pestano un callo, forse torneremmo a “normali” rapporti, e non dovremmo sentirci presi per i fondelli da “normali” fanatici, sopravvissuti alla preistoria dell’uomo… ma chissà: Dio acceca coloro che vuole perdere.

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