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Calma piatta

14 Marzo 2012 alle 16:00

Sono allibito di come questo paese sia assopito ed inerme davanti a ciò che sta accadendo. La nostra democrazia è violata e noi, anziché manifestare il nostro sdegno, sembriamo un paziente in coma farmacologico, incapace di provare emozioni o reazioni. I nostri politici ci trattano ancora una volta come sudditi; ci hanno raccontato che il legittimo governo non poteva più restare, che eravamo sul bordo di un precipizio, che non ci potevamo permettere nuove elezioni perchè ciò avrebbe significato essere nemici di questo paese. La satira era buona e legittima solo prima, ora non c’è più nemmeno quella. Tutto tace in questo paese lobotomizzato. Qualcuno ha spento i pensieri della gente; nessuno deve capire che qualora anche in Italia arrivasse la democrazia vera, quella realmente rappresentativa, dove il cittadino è sovrano per davvero, dove tutti sanno quanto durerà il governo eletto e quando verranno indette nuove elezioni, i nostri attuali rappresentanti sarebbero incompatibili ed anacronistici, dunque meglio continuare ad intorbidire le menti ed insinuare sentimenti di colpa ogni qualvolta per la mente passa il pensiero che tutto ciò sia profondamente sbagliato. Duemila anni di storia della Chiesa ci insegnano che si possono indire dei concili per far funzionare meglio una organizzazione senza mettere in discussione i dogmi su cui essa è fondata; in Italia invece al solo pensiero che si possa rivedere la costituzione, si intravede un reato di tradimento, un peccato di blasfemia!

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