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La primavera araba

13 Marzo 2012 alle 15:15

Molte popolazioni arabe, per tanti anni sotto un potere dittatoriale, sono alla ricerca di libertà, di democrazia contro regimi che non vogliono cedere il potere. Instabilità politica, continue sommosse, lotte interne, guerre civili che non finiscono mai, attentati contro le comunità religiose continuano a preoccupare tutti. Molti pensano che il mondo arabo, soprattutto quello che è radicato nei fondamentali principi della religione Islamica, non possa scostarsi dalla guerra religiosa che deve combattere e deve distruggere l’infedele. Lo sfruttamento delle popolazioni, la miseria, l’eccessiva differenza sociale provocano rabbia, odio, vendetta, violenze che imbarbariscono troppi cervelli, aumentando il numero dei terroristi. Molti non condividono la violenza ed il terrorismo e vogliono la democrazia, ma la democrazia é un bene preziosissimo ed é impossibile tra coloro che vogliono trovare nemici ovunque. Moltissimi non vogliono convivere pacificamente con Israele. Molte organizzazioni politiche pensano ancora che le popolazioni indomite debbano essere domate solo con poteri forti e dittatoriali. La situazione sollecita una risposta che garantisca maggior sicurezza, che permetta di contrapporsi alla pericolosa strategia degli estremismi che pare voglia contagiare inevitabilmente tutto il mondo arabo e non solo.

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