cerca

La peste del XXI° secolo: la policorrettocrazia

13 Marzo 2012 alle 13:30

Lo schifo del politicamente corretto raggiunge le punte estreme quando lo si usa per cercare di scardinare le fondamenta della nostra civiltà. Dal Corriere,12 marzo 2012|19:22, Redazione online: “La Divina Commedia deve essere tolta dai programmi scolastici: troppi contenuti antisemiti, islamofobici, razzisti ed omofobici. La sorprendente richiesta arriva da Gherush92”. I poveri don Abbondio italiani si chiedono: ”Chi era costui?”. Leggete e meditate: ”Una organizzazione di ricercatori e professionisti che gode dello status di consulente speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e che svolge progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti”. Cioè, in soldoni, una delle molteplici organizzazioni Onu che sono il cuore e la mente del “politicamente corretto”. Sanguisughe e parassiti nullafacenti, mantenuti coi soldi pubblici, che per guardarsi allo specchio senza inorridire si sono dedicati alla costruzione del credo universale: il politicamente corretto. Abbiamo anche un esempio nostrano la Signora Valentina Sereni, Gherush92, che indossate le vesti della Vestale, discetta comicamente sui canti XXXIV, XXIII, XXVIII, XIV e, nell’impeto finale di fanatismo, spiega le ali della sua oppressa virtù e dice: ”È nostro dovere segnalare alle autorità competenti, anche giudiziarie, che la Commedia presenta contenuti offensivi e razzisti che vanno approfonditi e conosciuti. Chiediamo, quindi, di espungere la Divina Commedia dai programmi scolastici ministeriali”. Spicca, funesto e rilevatore della sua natura e in quali mani ci vorrebbe consegnare il: “anche giudiziarie”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi