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Torquemada sconfitto

12 Marzo 2012 alle 16:00

Dell’Utri, sentenza che dimostra in modo inequivocabile quanto abbia ragione la sinistra a voler mettere in galera la gente dopo due gradi di giudizio: è l’unico modo per sbattere in galera i loro nemici politici che vengono poi assolti al terzo grado di giudizio. E’ questa la differenza fra gli imputati innocenti di destra e di sinistra: quelli di sinistra vengono assolti, giustamente e per fortuna, in primo grado; quelli di destra al terzo grado di giudizio dopo almeno una quindicina di anni di diffamazioni e calunnie sulla gran cassa mediatica politicamente corretta. Ci sono persone che per colpa della magistratura vengono diffamate per anni, vengono additate dalla metà degli italiani (i sinceri democratici) come mafiosi, vengono sputtanate sui quotidiani, in primis i tre più importanti, e nei talk show televisivi, non possono essere apprezzate e valutate per le loro capacità dato che sulla loro moralità pende un’accusa infamante, persone alle quali poi nessuno di coloro che li ha insultati chiede scusa, persone che non vedranno mai i Torquemada di turno puniti per loro opacità di giudizio, per la loro incapacità manifesta (per chi non lo intuisse spiego che ho usato delicati eufemismi). Togliamo dalle aule di certi tribunali la sarcastica scritta che la legge è uguale per tutti e sostituiamola col credo dei loro magistrati “sputtanate, sputtanate, sputtanate, qualcosa resterà”. Di fronte a tutto questo il compagno a capo della magistratura tace rispettoso: rispetto per gli inquisitori non per gli innocenti.

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