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E’ nata una stella

10 Marzo 2012 alle 13:00

E’ nata una stella e al contempo una nuova formula televisiva. Radio Londra, trasmissione di parte non faziosa, s’è evoluta introducendo la bassotta, rappresentazione icastica di numerose sfaccettature dell’elettorato. Non ci credete? Il conduttore s’affanna nel dare corpo ad un discorso e lei che fa? Sbadiglia, in tal modo dando “voce” a quella parte qualunquista del popolo italiano. Non solo, ma è pure interprete dell’ala puritana della sinistra. Zagrebelsky, ad esempio, sono sicuro che sbadiglia annoiato quando vede Radio Londra: oddio, ancora Ferrara il capo delle forze delta! Intravedo pure una punta snob nello sbadiglio della bassotta; “Guavda cosa mi tocca ascoltave, non eva meglio andave al pavco?”. Perfino l’europeismo è presente. La bassotta, di razza tedesca, altro non è che un ingentilito simbolo della prussiana. Non nella stazza, s’intende, ma nella pelosità. Non c’è che dire, assistiamo ad una rivoluzione nella conduzione televisiva: dal governo tecnico alla “trasmissione tecnica”, ecumenica, inclusiva, pacificatoria. Il modulo avrà successo e riflettevo sul tipo di cane adatto a Ballarò. Floris, che percorre non meno di dieci chilometri a puntata, opterà sicuramente per un levriero. Una bassotta la ucciderebbe in una puntata, con grave danno all’immagine. In fondo con tanti cani che si credono uomini, una vera e graziosa cagnetta, che buca lo schermo, ci voleva proprio.

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