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Avremo sempre più ultrasessantenni senza lavoro

9 Marzo 2012 alle 15:00

Con l’ultima riforma, che sposta molto più in avanti l’età della pensione, a mio avviso, avremo sempre più ultrasessantenni senza lavoro. Peraltro oggi assistiamo già all’invecchiamento dei lavoratori dipendenti. Infatti l’incidenza dei lavoratori con meno di 30 anni sul totale degli occupati è diminuita: dal 21,4 per cento del 2007 è passata al 17,6 del 2011. Detta tendenza è destinata ad aumentare. E l’innalzamento dell’età pensionabile non sarà per nulla indolore per una economia, come la nostra, in piena recessione. Anche se un anziano di massima non deve assolutamente essere considerato meno produttivo di un giovane, molti datori di lavoro, nella realtà, potrebbero decidere di liberarsi del personale più in là negli anni che rimarrebbero disoccupati per più anni allontanandosi sempre più il traguardo della pensione. E la riduzione della spesa pensionistica sarà compensata senz’altro dalla maggiore spesa da affrontare per gli ammortizzatori sociali. E’ un particolare aspetto cui si dovrebbe dedicare maggiore attenzione.

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