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La moglie di Strauss Kahn

8 Marzo 2012 alle 19:15

“Il lavoro della stampa è stato legittimo per rendere conto di un evento di cui non minimizzo l’importanza politica. Ma trovo che i limiti del voyeurismo e dell’inquisizione siano stati superati”. Si potrebbe dire “Non eum appellamus beatum cui sunt maxime divitiae, sed eum qui sorte sua contentus sit”. Senza alcun riferimento a simili ma differenti casi italiani…

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