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Il legno storto non si raddrizza, ma…

7 Marzo 2012 alle 20:18

Signor Direttore, non mi piace la magistratura che spia ogni sospiro dei politici, non mi piace il governo dei tecnici, sono convinto che non si può avere la pretesa raddrizzare il legno storto, ma questo imperante mezzocalzettismo della politica che si traduce a destra e a sinistra da un lato nell’incapacità pluridecennale di risolvere qualsiasi problema, dall’altro nella tangentina, nella casetta in Canadà (o al Colesseo) o, più banalmente, nella paura di qualche sfuriata d’un don Verzè (da tener buono con una letteruccia), rischia di riportarci dritti dritti nel clima di una manipulite 2. Come spiegava benissimo Croce in quel saggio che il Foglio ci ha fatto conoscere, il problema non è quello di avere politici onesti, ma politici capaci. Credo che questo, non moralisticamente, lo si possa pretendere, promettendo, ad esempio, che si andrà a spulciare i curricula delle persone che i partiti metteranno in lista nelle principali città alle prossime amministrative.

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