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Due domande a cui il prof. Monti deve rispondere

7 Marzo 2012 alle 13:45

Vedo con tristezza che la vicenda dei due soldati italiani prigionieri in India non ha grande evidenza, almeno nelle edizioni online dei giornali. Semplicemente non in primo piano, viene dopo le tangenti al Pirellone, dopo i teoremi di politica interna, in qualche caso anche dopo Milan-Arsenal. Forse sarà anche per questo che è accaduto quello che è accaduto. Che chi serve questo Paese o viene insultato da qualche giovane ipocrita che poi va in televisione e tra un sogghigno e l’altro si autodichiara la reincarnazione di un eroe antimafia, oppure viene catturato da un Paese (democratico?) a cui i suoi stessi connazionali lo hanno praticamente consegnato. Stimo il prof. Monti, ma a questo punto ci sono due domande a cui dovrebbe rispondere. E dovrebbe farlo presto e in pubblico: primo, chi ha permesso l’incredibile sciocchezza, chi ha ordinato alla nave di accettare l’invito a entrare in porto; qual è stata la catena di comando che ha portato a questo. La seconda domanda è che cosa è davvero disposto a fare per salvare quei soldati e il loro onore. E se possibile anche quello dell’Italia.

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