cerca

Chi la fa l’aspetti

7 Marzo 2012 alle 16:30

Esattamente sette anni fa Calipari, un nostro alto funzionario statale, veniva ucciso da un colpo sparato da un marine di guardia ad un posto di blocco a Baghdad. Il marine venne processato e condannato in contumacia dalla giustizia italiana. Essendomi io meravigliato che la giustizia italiana potesse perseguire un reato commesso su suolo straniero, un amico avvocato mi precisò che il nostro Codice di Procedura Penale prevede che si possano perseguire dall’Italia reati commessi su suolo straniero da italiani o ai danni di italiani. Il caso dei due marò incriminati dalla giustizia indiana mi pare possa essere simile, se anche in India esiste l’obbligatorietà dell’azione penale e una prescrizione procedurale simile alla nostra. Non mi pare che nell’ondata di sdegno verso l’India in voga sui nostri media qualcuno abbia tenuto conto di questa possibilità. E purtroppo i nostri due marò, diversamente dal caso del marine Usa, sono nelle mani della giustizia indiana.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi