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Quando lo stato è truffatore

6 Marzo 2012 alle 17:30

La trasmissione “Presa Diretta” dell’altra sera ha mostrato due casi emblematici di aziende italiane all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti (una produce pavimentazioni in gomma riciclando pneumatici usati e l’altra tessuti innovativi), che hanno commesse, ordinazioni e lavoro ma che rischiano il fallimento. Perchè? Ma perchè entrambe vantano crediti milionari nei confronti della Pubblica Amministrazione che ritarda i pagamenti per anni, mettendo in ginocchio imprese, fornitori, professionisti, etc. Spesso i fondi destinati a questi pagamenti vengono stornati, se non sperperati, per altri usi, in barba a tutte le leggi che disciplinano i bilanci degli Enti Pubblici. Che Stato è questo, che truffa chi lavora per lui, producendo ricchezza e dando lavoro a migliaia di persone? Perchè non si mette mano, per decreto, a questa P.A. pletorica, invadente, a questa burocrazia gogoliana che è una delle principali cause del nostro declino? Non possiamo avere una moltitudine di ipergarantiti che non si rendono conto che i loro ritardi, le loro indolenze, il loro scansare le responsabilità spesso determinano la morte di un’azienda e il dramma della disoccupazione per migliaia di lavoratori. Si metta mano con determinazione e senza troppe chiacchiere a questo problema, che è più importante delle interminabili dispute sull’art.18.

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