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Moralismo laico

5 Marzo 2012 alle 19:15

Lucia Annunziata ha sostenuto che “basta non dire di essere gay e ti seppelliscono in una cattedrale con tutte le benedizioni”. A parte il fatto che non mi risultano negate a priori esequie religiose a omosessuali; io non so se e “quanto” Lucio Dalla fosse gay e non mi sono mai posto il problema. Il problema è solo uno ed è sempre lo stesso. La differenza sta in chi vive la propria vita (e quindi anche la propria sessualità) abbracciando la Chiesa come luogo della propria salvezza e della propria strada per la felicità (magari criticandola, magari riconoscendo tutti gli errori e le contraddizioni dei suoi membri e magari disobbedendole con grande facilità ed abitudine) e chi pretende - molto spesso senza essere né voler essere cattolico - di insegnare alla Chiesa cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, dove essa sottovaluti e dove esageri solo per vedere riconosciuto un presunto diritto a far ciò che pare e piace. Eh no! le cose non stanno proprio così. Il moralismo laico e infinitamente più disgustoso e squallido di quello cattolico.

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