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I No Tav in azione

5 Marzo 2012 alle 17:15

La stampa e la tv precisano che alla manifestazione hanno partecipato diverse realtà: dai movimenti per i beni comuni ai precari e ai lavoratori autoconvocati. E ancora: dalle reti degli studenti medi ai collettivi universitari. Tutti soggetti ad alta produttività e a cospicuo valore aggiunto. Quello che serve per la crescita. Chi mancava? Certamente l’Italia migliore. Compresa quella della Val di Susa che non accetta di essere strumentalizzata per squallidi giochi politici di bassa lega che niente hanno a che fare coi loro veri interessi. Ma, ragassi!, anche i leader del movimento devono vivere e pensare al loro futuro. E poi il baldo dicitore di “pecorella” dove lo mettiamo? Eh sì, gli addetti ai “postifici” non rimarranno disoccupati. Con la domanda che c’è.

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