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A me i conti non tornano

5 Marzo 2012 alle 14:45

Tre mesi fa l’Italia era sull’orlo della bancarotta. Ora si parla di crisi finita, speriamo per sempre (parole del Preside). Cos’è successo? Il debito pubblico è rimasto lo stesso, anzi è un po’ aumentato, la spesa pubblica pure. Sono state introdotte nuove imposte, una specie di stato di polizia tributaria, sono stati impoveriti i pensionati dai 1.400 Euro di pensione in su e i possessori della prima casa. Gli Italiani sono stati declassati a sudditi e lo Stato continua ad essere disonesto, come prima. Non paga i debiti, non restituisce servizi in cambio di imposte e tasse, non mantiene la parola data e via discorrendo. Sono state fatte liberalizzazioni “della mutua”, un po’ ridicole a dirla giusta, il prezzo dei carburanti è alle stelle. Dove sta il miracolo? Il gettito fiscale, derivante dalle ultime rapine, non è detto che dia i risultati sperati. Vorrei azzardare una previsione: potrebbe essere inferiore al precedente. Davvero il Preside pensa che chi sarà costretto a pagare i nuovi balzelli lo farà mantenendo lo stesso tenore di vita precedente? Molto più sensato pensare che saranno tagliate le spese in misura più che proporzionale. Le massaie di buon senso sanno come ridurre la spesa, senza aver frequentato la Bocconi. Tutto questo fenomeno Monti proprio non riesco a vederlo, non mi tornano i conti e continuo a non credere nello slogan: “Pagare tutti per pagare meno”. Credo di più nella logica: spendere meno e meglio e chiedere il giusto, possibilmente in cambio di qualcosa, per far pagare tutti.

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