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Professori supponenti

4 Marzo 2012 alle 11:00

Ha fatto bene Agnoli sul Foglio di ieri a evidenziare l’atteggiamento di alcuni intellettuali di ambito scientifico, come il matematico Odifreddi, verso il problema religioso, la dimensione della fede in riferimento al cristianesimo cattolico. Egli ha citato, giustamente, diversi nomi di grandi matematici dall’antichità a tempi più recenti, sottolineando la loro apertura e anche l’adesione a tale religione. Ovviamente ognuno è libero di pensarla come crede, ma ciò che dà più fastidio, in persone come Odifreddi, M.Hack è proprio la loro supponenza, il modo di porsi e di considerare questa dimensione della vita, considerandosi come superiori ai credenti e credendo d’avere la verità in tasca. Quanto di più sciocco in chi si consideri scienziato. Manca in loro un minimo di sana umiltà nei confronti della conoscenza e mi chiedo come non riescano a pensare, ad es, al grande Galilei e a come si poneva e considerava l’ambito della fede, pur entrando in conflitto con la Chiesa di allora. Ma perchè non si vanno a leggere alcune sue pagine dal Dialogo sopra i Massimi Sistemi del Mondo? Avrebbero molto da imparare e da riflettere.

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