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Mari e Monti

3 Marzo 2012 alle 17:00

Tutti per l’Italia è la prova provata della forza inesauribile di Silvio Berlusconi che, forse, nei fatti più dei fatti, lo contraddistingue da tutti gli altri uomini politici che rimangono appunto uomini e non leader. Questo progetto politico, cartello elettorale cui affiliare il mondo largo dei moderati, non è però lo strenuo tentativo di salvare il bipolarismo bensì la contromossa, figlia dell’astuzia di politica che gioca d’anticipo, con cui il Cav. tenta di occupare il centro prima che Casini a partire dalle elezioni in Sicilia eroda gli argini delle correnti di PD e PDL portando nel suo letto elettorale centrista quella base d’impronta cattolica che trasversalmente taglia in due il bacino dei moderati. Per usare la terminologia scacchistica potremmo dire che Silvio Berlusconi sta cercando di avere i bianchi e poter fare la prima mossa ed aprire di Re o di Regina (una donna leader?) ed occupare il centro forzando Casini ad una Siciliana in difesa. La mossa d’anticipo, la sintonia con Monti fanno pensare ad un menù per il cartello elettorale come ad un piatto mari e Monti.

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