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Il mistero di Dalla

2 Marzo 2012 alle 18:00

Leggo i primi commenti Vip sulla morte di Dalla. Si va dal: “Mio grande amico”, “Abbiamo cominciato insieme”, “Mi ha ispirato per l’intera carriera” o peggio “L’ho sentito dieci giorni fa…” ecchissenefrega! E poi vari “mi, me, mio, io”… Ma è possibile che l’autoreferenzialità degli uomini emerga in modo cosi potentemente volgare (da vulgus) anche davanti alla morte? Chiediamoci invece: cosa sta succedendo a Lucio Dalla adesso, quale cavolo di mistero si sta compiendo in lui, sì perché è lui che è morto, e non una parte di noi, e idiozie retoriche simili: in vita interroghiamoci sul mistero della bellezza di un’artista, e in morte… facciamo silenzio che è meglio.

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