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Gli errori di santorum

2 Marzo 2012 alle 11:15

E’ vero che non sempre il candidato alle primarie presidenziali può scegliere il proprio staff. Ci sono troppe richieste, troppi tiri di maniche, c’è chi pretende una data persona nello staff perché ha offerto una grossa somma per aiutare il candidato stesso. Tuttavia, tutto questo non fermò Obama, che portò con sé la gente che voleva al suo fianco. Santorum invece, pur professando il suo background italiano (i suoi nonni erano di Riva del Garda), oggi non ha un solo nome di italiano nel suo staff. In verità cose così succedono spesso in questa nazione. Si comincia cambiando il cognome, ossia americanizzandolo, poi si evita di ricordare il fatto che si è italiani, poi si ricorre ai tedeschi, agli irlandesi insomma ad altre nazionalità, per evitare di essere chiamati wop. Ecco, Santorum ha sbagliato e i milioni di italoamericani di qui lo fanno notare spesso sui giornali e nelle trasmissioni radiofoniche. Come dire: cosa fare per evitare di perdere i voti degli americani, protestanti che hanno sempre visto con occhio torvo il “cattolico servo di Roma”. Scusate ma è così.

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