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Urge rifondazione sistema giustizia

1 Marzo 2012 alle 18:00

Due giorni fa un terrorista derise vigliaccamente un carabiniere, cioè offese lo Stato, come già avveniva più di 40 anni fa, in una assurda stagione che ha lasciato macerie ancora fumanti. Ma, come diceva Montanelli, in questo paese non si ha memoria del passato, di conseguenza non si conosce il presente e non si può costruire il futuro. Il giorno dopo (ad essere generosi) è stato instaurato (e concluso) il procedimento direttissimo? Sono stati comminati gli anni di carcere (diciamo almeno 5-6) al terrorista? E tutti gli altri? Che continuano a mettere a ferro e fuoco un territorio e che, negli anni, sono riusciti a drogare anche gli abitanti, inventando una causa pretestuosa, certo non migliore di altre insensate che lo Stato ha avallato decidendo di non decidere la propria tutela. Forse sono ottimista, ma ho la sensazione che, a cominciare dagli abitanti della Val Susa, finalmente toccato il fondo, si voglia recuperare un po’ di normalità, naturalmente cominciando dalla giusta punizione ai terroristi che continuamente e gratuitamente sconquassano questo Paese. Forza Monti, dopo questo primo sforzo per tappare i buchi, mettiamo mano al sistema Giustizia, rifondiamolo, perché senza, un Paese non può vivere e lo Stato non può farsi rispettare. Siamo in grave ritardo e l’attuazione richiede tanti anni, perciò iniziamo subito, anche perché non c’è solo il terrorismo barbaro, ma anche una illegalità diffusa nella coscienza della gente.

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