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Il silenzio

1 Marzo 2012 alle 13:45

Silenzio assordante per l’ici alla chiesa, come rileva la nostra osservatrice romana. L’Europa è indifferente a temi religiosi o è tendenzialmente luterana, quindi non ama i cattolici. Per inciso non voto alle europee, né m’interessa l’Europa principalmente per questo motivo. Monti è figlio di quest’Europa teconocratica-luterana; quindi i diktat di Brusselles sugli edifici religiosi sono per lui corretti. Camillo Langone lo definì un “mangiaostie”, mi sembrava eccessivo, invece aveva ragione. La cosa peggiore, però, sono i nostri parlamentari. I democristiani del Pdl tacciono. A loro interessa distruggere il partito, il Vaticano s’arrangi. Mentre Casini approverebbe anche l’islam come religione di stato pur di non dispiacere a Monti. Le sinistre sono ovviamente disinteressate, ed è normale. Molti sacerdoti e organizzazioni cattoliche offrono aiuto ai clandestini (ma non solo) è questo è motivo di disappunto per molti, me compreso, anche se capisco che la chiesa non può fare diversamente. Il problema è politico, non accollabile al Vaticano. Ciò non toglie che la situazione fra indigeni e immigrati, per non parlare dei clandestini, è molto tesa, ormai a livelli di non ritorno. Non sono pochi a ritenere che il salasso dell’Ici contribuirà a “sanare” la situazione; senza comprendere che questo determinerà un aumento dei reati con conseguente allarme sociale. L’azione governativa si tradurrà in un autogol sul versante dell’ordine pubblico, già parecchio carente. Il governo anche se disinteressato al tema religioso, culturale e tradizionale doveva considerare l’impatto sociale prima di imporre l’Ici alla chiesa evitando un grossolano errore politico.

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