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Il comune senso dello squallore

29 Febbraio 2012 alle 19:15

Sarà maledetto ed immondo, ma il mercato ha sempre ragione. Si tratti di mercati finanziari o di quelli degli ascolti o della visibilità, nulla cambia. Perché prendercela con discutibili ed insignificanti personaggi se poi li premiamo con ascolti e considerazione degni di miglior causa? Quello che si è perso è il comune senso dello squallore, oramai anestetizzato dalla sottocultura dilagante e dalla smarrita percezione del bello.

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