cerca

Le buone idee di Tremonti: l'inglese

28 Febbraio 2012 alle 16:45

L’idea a suo tempo manifestata dall’ex ministro Tremonti, per lo sviluppo del Paese, passata come teoria delle “tre i” (impresa, informatica, inglese) era certamente da portare avanti. Quanto all’inglese, penso che per noi italiani ce ne starebbe ancora molto, anche soltanto rispetto al resto d’Europa. Niente di più semplice, incentivante ed economico. Per esempio negli Usa, dove in TV i film sono in lingua originale e sottotitoli (con risparmio anche sul doppiaggio). Mentre i film tradotti per il circuito italiano hanno avuto un’altra spesa, tra le tante, che ci ha “coccolato” per anni, togliendoci la possibilità di fare progressi sull’apprendimento di una lingua fondamentale che in Italia trova ancora tanti “assenteisti”. Già, ma forse si è pure pensato a tutelare le scuole di insegnamento delle Lingue che forse avrebbero perso (o guadagnato) allievi? Di ciò ringraziamo tutti quei governi che hanno ritenuto opportuno tenere il popolo “sotto coperta”, ma guai a far mancare manifestazioni come il Festival rivierasco e tutto quanto faccia pensare all’oppio dei popoli. La "gente"… meglio sotto stretta tutela e anonimato, come i finti ciechi che camminano tranquillamente, guardando le vetrine, e le TV gli coprono il volto con opportuni cerchietti? Come dire, siamo più per le cose “terra-terra”? Gli antichi romani l’avevano capito subito: “dìvide et impera”… e così continua.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi