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La pedagogia difficile

28 Febbraio 2012 alle 14:10

E’ giusto rammaricarsi che la classe dirigente non faccia, come dice lei, “pedagogia dal basso” nei confronti di quella minoranza di cittadini imbevuti di utopia che costituiscono il nerbo del movimento NoTAV. D’altra parte, non possiamo però nasconderci che tutte le volte che questo movimento incontra persone che non condividono le sue ragioni, sia sordo a qualunque tentativo di ragionamento e spesso diventi verbalmente violento (e talvolta non solo verbalmente). L’ho visto diverse volte con i miei occhi, in occasione di raduni di NoTAV, come qualsiasi voce dissenziente o che tenti di farsi portavoce di ragionamenti in merito, venga zittita in malo modo.

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