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Infrastrutture e politica

28 Febbraio 2012 alle 14:30

A Priolo Gargallo ai tempi che furono fecero il Petrolchimico per portare lavoro e dare la possibilità ai nipoti di Archimede di mangiare le macine del mulino bianco, mandare tutti i figli all’università al Nord e dopo che i figli si erano sistemati, farsi una crociera in qualche posto esotico. Mai sia farsi un bagno tra Siracusa e Catania. Anche perchè nel frattempo quella baia era diventata una miscela di olio e idrocarburi. A nessuno saltò in mente allora di pensare al turismo come vettore industriale. Anziché fare, per intero, l’autostrada Catania-Gela venne costruito il Petrolchimico e l’autostrada Catania-Gela, guarda caso, si interrompeva proprio a Priolo. Vizietto, peraltro, tutto italico quello di non finire quello che si è cominciato. Qualcuno ricorderà che l’autostrada Torino-Pinerolo, per vent’anni almeno, terminava a None, guarda caso in corrispondenza di un altro stabilimento che, però, è meglio non nominare. Dimenticavo un particolare: in Sicilia non ci sono tralicci a cui arrampicarsi. I piloni che si trovano a Ganzirri e S.Trada neanche i fili hanno ormai.

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