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Abbà

28 Febbraio 2012 alle 12:30

Purtroppo è successo ciò che nessuno avrebbe voluto (credo). Un leader dei No Tav ha tentato il gesto clamoroso, per dare forse una svolta alla protesta, ma il risultato è stato solo quello di aver corso il rischio di perdere la vita. E subito è diventato un eroe, in alcune città si è scesi in piazza attuando i metodi di protesta più insulsi che si possano concepire. Quelli di bloccare stazioni ferroviarie e autostrade col solo esito di recare grossi grattacapi a persone che niente hanno a che fare con la protesta. Persone che magari si devono recare all’ospedale, o a prendere un aero per lavoro, o che si sentono male per lo stress e la paura. Niente giustifica gesti del genere, da condannare senza se e senza ma, pur comprendendo anche le ragioni dei protestanti, che però devono anche accettare decisioni prese per il bene comune, come sembra il passante europeo.

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