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Al sig. Ciaccio che chiede aiuto: proviamo a dire le cose come stanno

27 Febbraio 2012 alle 20:00

Crescita e sviluppo = investimenti. Non esiste alternativa. Chi dovrebbe investire? Keynes sosteneva che dovesse essere lo Stato. Cioè soldi statali che, attraverso un grande piano di opere pubbliche, sostenessero e incrementassero la domanda, innescando il circolo virtuoso domanda = crescita, crescita = domanda ulteriore che avrebbe prodotto ancora crescita e, così via. In tempi di crisi e di sfiducia degli investitori la formula può funzionare, sia pure con le imperfezioni e gli effetti collaterali insiti in ogni azione umana. Però la condizione prima, ineludibile di tutto il processo è che lo Stato abbia le risorse quantitativamente necessarie da dedicare all’operazione, o abbia la possibilità di ottenerle a credito sui mercati, cioè indebitandosi, o possa aumentare la tassazione sui cittadini. Da noi: lo Stato non ha soldi, non può indebitarsi più di quanto lo sia già, le emissioni di titoli di Stato coprono solo la spesa pubblica strutturale dell’odierno sistema e, non ha spazio per aumentare le tasse. L’anamnesi, la raccolta dei dati clinici del paziente, ci informa che il baco è cronico ed è nel sistema. Il governo Monti è la conseguenza, non la causa del baco. Intanto prendiamo coscienza che non esiste lotta all’evasione che tenga, patrimoniale feroce che sia, Imu anche sulla Basilica di S.Pietro e riduzione degli emolumenti pubblici se le risorse che ne derivano dovessero essere impiegate, come tanti, troppi vorrebbero, per mantenere lo status quo e gli attuali assetti di potere. Quando questa verità sarà patrimonio comune e condiviso, avremo fatto il primo passo. Certo, il Socialismo universale. Chi sosteneva: ”Il socialismo sarà universale, o non sarà”, è stato assassinato a picconate. Complicato, eh? Ovvio che Cirino Pomicino gongoli, anche lui fa parte del baco del sistema.

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