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Ma che razzismo!

24 Febbraio 2012 alle 15:00

Ritengo che il più che ammirevole G. A. Stella nell’articolo odierno sul razzismo dei penultimi sugli ultimi, pubblicato sul Corriere della sera, abbia preso lucciole per lanterne appaiando il razzismo viscerale e razziale verso i neri e gli emigranti Italiani in America alla strisciante e fastidiosa invadenza di taluni individui nell’interferire nella vita sociale e nell’attività lavorativa di comuni cittadini, violando leggi e regole della comune convivenza. Gli emigranti ed i neri costituivano un nucleo di emarginati e sfruttati lavoratori cui veniva rifiutata ogni forma di integrazione sulla base di una inaccettabile prevenzione razzista. Con il tempo ed il duro lavoro hanno riscattato tali prevenzioni e si sono a pieno titolo inseriti nel contesto sociale del paese. Non altrettanto semplice deve apparire ad una giovane commessa che per l’intera giornata deve rincorrere per il negozio frotte di ragazzini e ragazzine abilmente strumentalizzati da personaggi senza scrupoli, al fine di sottrarre ogni genere di merce affidata alla sua responsabilità, che la sua legittima protesta, in assenza di ogni intervento da parte della autorità, si riassuma in una esecrabile forma di razzismo! Perché i benpensanti che strillano al razzismo non costituiscono dei presidi nei negozi e nelle abitazioni del paese per spiegare agli intrusi che solo di furto si tratta e che potrebbero anche prendere in considerazione la possibilità di andare a lavorare per guadagnarsi la pagnotta?

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