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I soldi

24 Febbraio 2012 alle 09:30

Sono anch’io convinta che i soldi, se meritati, non siano uno scandalo, anzi secondo i Calvinisti sono il segno del favore divino. Ma quando si occupa un posto di rilievo in politica, nel mondo economico o dello spettacolo, è bene astenersi dalle prediche sulla necessità di stringere la cinghia, di adattarsi a stili di vita sobri, accontentandosi e non pretendendo il posto fisso. Infatti chi convive ogni giorno con il timore di perdere il lavoro, di non poter far fronte alle spese di famiglia ben difficilmente sarà disposto ad accettare passivamente certe sollecitazioni, prevenendo in lui, inevitabilmente, il confronto fra il molto dell’altro e il poco suo. Non è invidia sociale, ma convinzione che se i fortunati guadagnassero di meno ad altri sarebbe consentito guadagnare qualcosa di più. Vorrei suggerire ai ministri (e ad altri) di astenersi dal fare dichiarazioni in tal senso, lavorino in silenzio portandoci fuori dalle secche e gliene saremo grati. Basta parole, servono fatti.

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