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Chi è causa del suo mal pianga se stesso!

24 Febbraio 2012 alle 18:30

Caro Silvio, se sabato ti dovessero infliggere lo sfregio di una sentenza di condanna scritta a tavolino già dieci anni or sono, prenditela con te stesso e con i tuoi cattivi consiglieri giuridici. Bastava fare qualche lustro fa una leggina piccola piccola, ancor più piccola dell’emendamento Pini, di appena sette parole “è abrogata la legge 13/4/1988, n. 117” (quella che vanifica il principio della responsabilità dei giudici). L’ordinamento sarebbe tornato ad essere quello che era quando passò a larghissima maggioranza il referendum dei Radicali. Sarebbe stato affermato un principio di civiltà (la legge è uguale per tutti i cittadini, anche per i magistrati). Sarebbe stato limitato lo strapotere della Supercasta che ha dichiarato a chiare lettere di essere letteralmente terrorizzata dalla possibilità che un magistrato veda il proprio operato sottoposto al giudizio del collega della porta accanto. Non fare due volte lo stesso errore! Al Senato impegnati per far passare la norma Pini.

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